Progetti di solidarietà

Repubblica Democratica del Congo

Progetti realizzati nella Repubblica Democratica del Congo

Gli Istituti Colk e AFEDECO a Kinshasa avevano necessità urgente di un adeguamento dei servizi igienici (docce, sanitari) per prevenire la diffusione frequente di malattie oro-fecali dei bambini ospiti.

Infatti, la dotazione era del tutto insufficiente sia per numero che soprattutto per qualità. Colk e AFDECO infatti avevano ciascuno un solo sanitario per circa 110 ospiti complessivi, e una doccia costituita da un tubo di plastica installata al suo interno. Inoltre, avevano la necessità di dotarsi di materassi, zanzariere, una lavatrice, materiale per la cucina.

Il progetto, il cui costo è stato interamente sostenuto da NOVA tramite le donazioni di propri soci, ha comportato l’acquisto di materiale e la ristrutturazione dei servizi igienico-sanitari, con la costruzione di locali separati e dotati di doccia e WC.

 

Responsabile in Italia: Piergiorgio Corbetta -  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Responsabile in loco: Richard Mungala

 

Stato: Concluso

L'associazione Mheed (Maison d'Hebergement et d'Education des Enfants En Difficulté) è stata fondata il 1.4.1981. Il suo scopo è quello di garantire protezione e presa in carico di bambini \ e abbandonati, orfani e marginali. Ha dunque sviluppato l'obiettivo di assicurare l'uso, la formazione scolastica o professionale, la cura della salute e il reinserimento familiare o sociale dei minori abbandonati (anche attraverso la promozione delle famiglie di accoglienza). La casa di accoglienza nel comune di Mont Ngafula, Knshasa, si trova in una zona rurale, ed è organizzata da alcune persone in cui sono ospitati in modo decorativo, circondati da campi coltivati. L'associazione infatti indirizza all'auto-sostentamento molte delle proprie energie e risorse: attualmente,oltre alla coltivazione dei campi vengono allevati maiali. L'attività degli educatori dell'istituto è proiettata in particolare verso l'accoglimento e l'educazione dei minori (i minori frequentano tutti una scuola, internamente all'istituto ma aperto agli altri bambini della zona), oltre che nel tentativo di reinserimento dei i bambini nelle famiglie di origine, che vengono sostenuti con l'accompagnamento psico-sociale: il centro vede i dati raccolti in un certo numero (nel luglio del 2008, circa 45) di bambini, trovati per strada e accompagnati in un percorso (alternativamente ) verso la famiglia di origine, verso una famiglia di accoglienza, ovvero verso soluzioni comunitarie. I bambini sono, generalmente, orfani di uno o di entrambi i genitori, ovvero abbandonati.Alcuni sono cd bambini sorcier, vale a dire ritenuti - dai parenti o dalla comunità - portatori di malocchio, e per questa ragione allontanati o uccisi, o in casi non infrequenti bruciati (secondo pratiche esorcistiche). Esaurito negativamente il tentativo di reinserimento familiare, e verificata la possibilità o meno di lontano accogliere il bambino \ in una famiglia sostitutiva (di accoglienza di fatto, compresa l'assunzione nazionale di un fenomeno semi-sconosciuto), il bambino viene inserito nel centro , dove resta sino al reperimento di una possibile alternativa o nel peggiore dei casi sino alla maggiore età. Lo staff è composto da 10 persone. Il centro, che è estremamente povero ma che garantisce un buon livello di accoglienza dei minori,presenta un elevato livello di attenzione negli operatori ed è strutturato sulla base di principi del tutto condivisibili (in particolare in merito alla ricerca dell'autosufficienza), e offre anche un'assistenza sanitaria differenziata ai bambini affetti da AIDS. Mheed è soggetta al controllo periodico sulla propria attività da parte di Réjeer, rete di associazione locale che garantisce un alto livello di affidabilità.

Data di attivazione: 07/2008

Stato: Concluso

Risultati ottenuti: 

NOVA intende sostenere l'assistenza del centro dando un aiuto finanziario finalizzato alla realizzazione dell'autosufficienza alimentare e di gestione. Grazie all'aiuto di NOVA è stato costruito un pollaio -semi-industriale su un terreno agricolo coltivato a terrazzamenti, in prossimità di un fiume che garantisce una costante irrigazione e che - sia per le caratteristiche morfologiche del terreno che per la sua posizione, incassata tra due versanti della collina - non presenta rischi di inondazioni. E 'stata organizzata una rete idrica sufficiente ad alimentare non solo i campi ma anche i locali destinati all'allevamento dei maiali.Tuttavia è stato necessario, nel 2012, ultimare la rete necessaria potessa garantire un apporto al pollaio, che si deve dotare anche di allacciamento elettrico (con un generatore), nel tempo necessario necessario lo sperato notevole apporto alle attività di autofinanziamento del centro. Inoltre, per le caratteristiche sociali della zona e per il forte radicamento dell'associazione nel territorio, il pollaio sarà coinvolto in un aiuto concreto per le famiglie più indigenti con la fornitura, un prezzo relativamente più contenuto rispetto a quello dei negozi del vicino centro comunale , di uova e carne.

Prossimi obbiettivi: <p> ultimazione della rete idrica ed elettrica

Responsabile: massimo vaggi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il progetto vede, come partner di NOVA che assume la responsabilità di capo-progetto, l'ONG AIBI, con un budget di spesa di € 248.141,00 ed è stato finanziato dalla Commissione per le adozioni Internazionali con la somma di € 169.891,00

Kinshasa, situata nell'ovest del Paese, è la capitale della Repubblica Democratica del Congo e conta più di 8 milioni di abitanti, 24 comuni e 326 quartieri. Vieni in ogni altra metropoli le tradizioni ed i valori della cultura locale scemano lascia posto al degrado e alla disgregazione delle strutture base della società, e, prima tra tutte, la famiglia. Sono circa 14.000 i minori che vivono per le strade della città. Si tratta di minori abbandonati, orfani di uno o entrambi i genitori, bambini rifiutati dalla famiglia perché accusati di stregoneria o anche minori minori soli a causa della guerra. Più della metà di loro vive per le strade da più di un anno e ogni giorno trascorso sulla strada rende sempre più difficile il loro recupero ed il reinserimento in un nucleo familiare.Circa un ragazzo su 5 che si incontra per le strade è già stato reintegrato una volta, ma il processo di riunificazione familiare non ha avuto buon esito. Di fronte a questa situazione la società civile ha cercato di dare delle risposte e sono oggi più di 100 le realtà locali laiche e religiose che si occupano di queste minori nella città di Kinshasa. Tutte QUESTE Strutture Hanno venire Riferimento REEJER , Una rete di educatori Specializzati nel Coordinamento, Nella supervisione e Nella Formazione degli Operatori Che Hanno un contatto chat Diretto con i bambini Abbandonati e di Strada. 

NOVA e AIBI hanno selezionato sette istituti.

Tale partner presenta tutte le caratteristiche di affidabilità affidabile, che distingue dalla maggior parte delle istituzioni di accoglienza, ma spesso sono fornite da minori ai, al momento, solo un livello minimo di assistenza, che si arresta all'impegno alla scolarizzazione dei bambini accolti. Necessitano di un "percorso guidato" che inserisce un pieno titolo nel novero delle istituzioni che da un lato sono in grado di un livello sufficiente di autonomia economica, e dall'altro si occupa di accoglienza secondo criteri e strategia integrate condivisibili, favorendo: la registrazione anagrafica di ogni minore, promozione di una politica di reinserimento familiare, attenzione più accentuata alle condizioni sanitarie, formazione del personale,

Il progetto è sviluppato secondo le seguenti metodologie, che descrivono tre componenti.

Area autoproduzione:

Questa componente aveva fondamentalmente l'attenzione di prevenire la mortalità infantile e di superare la condizione di malnutrizione cronica in cui si trova la totalità dei bambini accolti negli ambienti attraverso la promozione di attività generatrici di alimenti negli impianti finalizzati alla sostenibilità dei Centri, nonché la formazione professionale di 50 ragazzi / e ospitati nei centri residenziali, in uscita dagli istituti, che si occuperanno di itticoltura, allevamento, coltivazione di orti e vivai.

Il progetto ha organizzato le costruzioni di porcellana, vasche per la piscicultura, negozi, dispensari farmaceutici, e la formazione da parte di agronomi e veterinari. Nel dicembre del 2013 la fase della costruzione e l'installazione è stata terminata, e le attività hanno iniziato a produrre reddito.

Area di sorveglianza sanitaria:

La sorveglianza sanitaria prevista dal progetto tende a stabilire da un lato di un sistema di visite settimanali dei bambini ospiti dei centri, e questa storia riguarda il progetto assumerà due medici, che provengono anche dalla necessità di cure specialistiche da effetturasi presso i centri convenzionati, a distribuire i farmaci necessari, a indicare la necessità di ricovero nei casi più gradienti. Dall'altro lato il progetto intende determinare, una cura dei medici dei centri che saranno convenzionati e con esami da effettuarsi presso le loro strutture, uno screening dello stato sierologico (HIV, EPATITE) ed ematologico (gruppo sanguigno, elettroforesi) nonché un perfezionamento un sistema di copertura vaccinale per tutti i bambini ospitati nei centri partner.

A far data dal mese di giugno del 2012 è garantita a tutti i minori – circa 500 beneficiari– una sorveglianza sanitaria completa.

Area di formazione e di servizio psico-sociale:

La fase di implementazione dell’intervento psico-sociale è caratterizzata da una condivisione delle procedure di intervento e da una sostanziale collaborazione tra istituzioni e privato sociale. Tali procedure, definite nella fase di formazione, permettono di agevolare il lavoro degli operatori coinvolti che hanno a disposizione una sorta si manuale di intervento sottoscritto da tutti gli interlocutori. L’intervento ha avuto come punto di partenza la costituzione di un’equipe multidisciplinare (psico-socio-giuridica) per definire la situazione reale dei bambini. Lo scopo ultimo è stato quello della realizzazione di indagini sociali tese alla definizione delo status giuridico del minore e alla sua registrazione anagrafica.

 

Data di attivazione:  06/2012

Stato:  Concluso

Finanziamenti ottenuti:  169,000.00 EUR

Responsabile:  Massimo Vaggi

La Fondazione Aurora nasce per sostenere l'acquisto di Rose, una donna congolese che studia e lavora in Italia e, riceve in eredità una casa a Kinshasa, utilizza per l'accoglienza dei minori di strada e abbandonati nel quartiere Mpasa II, Nikonga.

I minori - attualmente 50 - sono accuditi da una persona retribuita a questo scopo e da due volontari. E garantita per la loro frequenza scolastica e sono aiutati con forme di sostegno a distanza dai padrini italiani.

La Fondazione non ha altri introiti, ed ogni spesa relativa al mantenimento dei minori è un carico del presidente della Fondazione e degli amici che ne sostengono necessariamente.

Il progetto “la casa di Claudia” ha garantito la costruzione di una casa destinata ai minori, che si aggiunge a quella esistente, e che garantisce ai bambini una più dignitosa esistenza. La casa è dedicata a Claudia, un'amica che non è più con noi, e il progetto è stato finanziato quasi interamente dalla generosità di colui che è stato suo marito.

 

Fondi inviati: € 40.000,00

Spesi: € 40.000,00

 

Data di attivazione: 03/2012

Stato: Concluso

Finanziamenti ottenuti: 40.000,00 EUR

Responsabile: Massimo Vaggi

A Kinshasa sono 14.000 i bambini di strada. 25.000,00 in tutto il paese. Ma più della metà dei minori del paese vive nella strada, facendo ritorno solo la notte o saltuariamente in famiglie che non hanno nulla da offrire. Siamo nel regno del post-contemporaneo, dove capita sempre più frequentemente che sono i minori a scegliere di vivere in strada, perché la strada offre loro più possibilità di emancipazione di quanto lo faccia una famiglia. genitori, i parenti, i vicini di un bambino identificano un minore come sorcier, come stregone portatore di maschio e di malocchio, usando un metodo tanto semplice quanto efficace per risolvere il problema: lo bruciano. Salvo - laddove per improbabile casualità riesca a sopravvivere - riservare la possibilità di ammettere di essersi sbagliati.L'associazione AASD è stata fondata il 4 giugno del 1991. Il suo scopo è quello di assicurare l'accompagnamento psicosociale, in forme attraverso diverse e adeguate alle singole realtà dei bambini e adolescenti che necessitano di misure di protezione, e dunque:) bambini abbandonati e orfani, bambini cd sorcier (portatori di sventura), b) ex associati a gruppi armati nella RDC, c) minori affetti da AIDS ed) vittime di violenze sessuali. Questo è sviluppato, nel tempo, diversi progetti indirettamente inclusi in una delle categorie sopra indicate, ma tutte le tesi sono garantite dall'utente, la formazione scolastica o professionale, la cura della salute e il reinserimento familiare o sociale dei minori (anche attraverso la promozione di famiglie di accoglienza).Ha collaborato nel tempo con un gran numero di partner di sicurezza affidabile: da Medici a UNICEF, PAM, Africare, FAO, ONUD, UNICEF. La casa di accoglienza nel comune di Ngaliema si trova in un quartiere fortemente degradato. L'attività degli educatori dell'istituto è proiettata in particolare verso il reinserimento dei bambini nelle famiglie, che viene sostenuto economicamente con l'individuazione delle attività generatrici di reddito, nonché con l'accompagnamento psico-sociale: il centro scelto è nella sostanza un luogo di transito dei bambini, trovati per strada e accompagnati in un percorso verso la famiglia di origine, verso una soluzione alternativa o verso soluzioni comunitarie (gruppi di adolescenti più grandi).Lo staff è composto da 15 persone, di cui 8 si occupa delle inchieste sociali. La casa di accoglienza nel comune di Ngaliema si trova in un quartiere fortemente degradato. L'attività degli educatori dell'istituto è proiettata in particolare verso il reinserimento dei bambini nelle famiglie, che viene sostenuto economicamente con l'individuazione delle attività generatrici di reddito, nonché con l'accompagnamento psico-sociale: il centro scelto è nella sostanza un luogo di transito dei bambini, trovati per strada e accompagnati in un percorso verso la famiglia di origine, verso una soluzione alternativa o verso soluzioni comunitarie (gruppi di adolescenti più grandi). Lo staff è composto da 15 persone, di cui 8 si occupa delle inchieste sociali.La casa di accoglienza nel comune di Ngaliema si trova in un quartiere fortemente degradato. L'attività degli educatori dell'istituto è proiettata in particolare verso il reinserimento dei bambini nelle famiglie, che viene sostenuto economicamente con l'individuazione delle attività generatrici di reddito, nonché con l'accompagnamento psico-sociale: il centro scelto è nella sostanza un luogo di transito dei bambini, trovati per strada e accompagnati in un percorso verso la famiglia di origine, verso una soluzione alternativa o verso soluzioni comunitarie (gruppi di adolescenti più grandi). Lo staff è composto da 15 persone, di cui 8 si occupa delle inchieste sociali.L'attività degli educatori dell'istituto è proiettata in particolare verso il reinserimento dei bambini nelle famiglie, che viene sostenuto economicamente con l'individuazione delle attività generatrici di reddito, nonché con l'accompagnamento psico-sociale: il centro scelto è nella sostanza un luogo di transito dei bambini, trovati per strada e accompagnati in un percorso verso la famiglia di origine, verso una soluzione alternativa o verso soluzioni comunitarie (gruppi di adolescenti più grandi). Lo staff è composto da 15 persone, di cui 8 si occupa delle inchieste sociali.L'attività degli educatori dell'istituto è proiettata in particolare verso il reinserimento dei bambini nelle famiglie, che viene sostenuto economicamente con l'individuazione delle attività generatrici di reddito, nonché con l'accompagnamento psico-sociale: il centro scelto è nella sostanza un luogo di transito dei bambini, trovati per strada e accompagnati in un percorso verso la famiglia di origine, verso una soluzione alternativa o verso soluzioni comunitarie (gruppi di adolescenti più grandi). Lo staff è composto da 15 persone, di cui 8 si occupa delle inchieste sociali.il centro rappresentato è nella sostanza un luogo di transito dei bambini, trovati per strada e accompagnati in un percorso verso la famiglia di origine, verso una soluzione alternativa o verso soluzioni comunitarie (gruppi di adolescenti più grandi). Lo staff è composto da 15 persone, di cui 8 si occupa delle inchieste sociali. il centro rappresentato è nella sostanza un luogo di transito dei bambini, trovati per strada e accompagnati in un percorso verso la famiglia di origine, verso una soluzione alternativa o verso soluzioni comunitarie (gruppi di adolescenti più grandi). Lo staff è composto da 15 persone, di cui 8 si occupa delle inchieste sociali.

Data di attivazione: 01/2008

Stato: Concluso

Risultati ottenuti: 

Il progetto teso al reinserimento familiare dei minori non gode oggi di alcun finanziamento, al contrario di quei progetti tesi all'accompagnamento psico-sociale destinati a: minori vittime di violenze sessuali, minori coinvolti in conflitti armati, minori affetti da AIDS. NOVA ha stabilito 15 soggiorni a distanza tra altrettante famiglie italiane e bambini che l'AASD ha individuato tra quelli che, raccolti per strada e transitati per il centro di Ngaliema, hanno trovato sistemazione in una famiglia di accoglienza. Tutti i bambini hanno un'età che - alla data di inizio del progetto, novembre 2008 - varia dai 9 ai 13 anni. Il progetto mira a fornire alle famiglie un sostegno di carattere economico, destinato alla scolarizzazione dei bambini e al loro sostentamento, ovvero, nelle parole usate da AASD nella sua proposta, alla “protezione dei loro diritti all'educazione, alla salute, all'alimentazione, e, in breve, al benessere sociale”. Di tutti i bambini AASD ha fornito la generalità, e al padrino sono stati indicati: nome dei componenti della famiglia, attività lavorativa, scuola frequentata dal minore, indirizzo, foto del beneficiario. Sarà fortemente stimolato dallo scambio di corrispondenza tra il minore e il padrino in Italia. Il costo sarà di euro 22,00 mensili, di cui una quota di due euro sarà trattenuta da NOVA per le spese di gestione. Il progetto ha preso l'avvio nel mese di novembre del 2008. NOVA si propone di sostenere il sostegno ad altri bambini nel corso del 2010 e di stimoli e rapporti epistolari tra padrini e assistiti Di tutti i bambini AASD ha fornito la generalità, e al padrino sono stati indicati: nome dei componenti della famiglia, attività lavorativa, scuola frequentata dal minore, indirizzo, foto del beneficiario. Sarà fortemente stimolato dallo scambio di corrispondenza tra il minore e il padrino in Italia. Il costo sarà di euro 22,00 mensili, di cui una quota di due euro sarà trattenuta da NOVA per le spese di gestione. Il progetto ha preso l'avvio nel mese di novembre del 2008. NOVA si propone di sostenere il sostegno ad altri bambini nel corso del 2010 e di stimoli e rapporti epistolari tra padrini e assistiti Di tutti i bambini AASD ha fornito la generalità, e al padrino sono stati indicati: nome dei componenti della famiglia, attività lavorativa, scuola frequentata dal minore, indirizzo, foto del beneficiario. Sarà fortemente stimolato dallo scambio di corrispondenza tra il minore e il padrino in Italia. Il costo sarà di euro 22,00 mensili, di cui una quota di due euro sarà trattenuta da NOVA per le spese di gestione. Il progetto ha preso l'avvio nel mese di novembre del 2008. NOVA si propone di sostenere il sostegno ad altri bambini nel corso del 2010 e di stimoli e rapporti epistolari tra padrini e assistiti foto del beneficiario. Sarà fortemente stimolato dallo scambio di corrispondenza tra il minore e il padrino in Italia. Il costo sarà di euro 22,00 mensili, di cui una quota di due euro sarà trattenuta da NOVA per le spese di gestione. Il progetto ha preso l'avvio nel mese di novembre del 2008. NOVA si propone di sostenere il sostegno ad altri bambini nel corso del 2010 e di stimoli e rapporti epistolari tra padrini e assistiti foto del beneficiario. Sarà fortemente stimolato dallo scambio di corrispondenza tra il minore e il padrino in Italia. Il costo sarà di euro 22,00 mensili, di cui una quota di due euro sarà trattenuta da NOVA per le spese di gestione. Il progetto ha preso nel mese di novembre del 2008. NOVA si propone di sostenere il sostegno e altri bambini nel corso del 2010 e di stimoli e rapporti epistolari tra padrini e assistiti

Responsabile: massimo vaggi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LO SCENARIO:

Il progetto è nato dalla collaborazione con l'associazione Mheed (Maison d'Hebergement et d'Education des Enfants En Difficulté), una delle prime con le quali NOVA è entrata in contatto a Kinshasa: lo scopo di Mheed, fondata il 1.4.1981 , è quello di assicurare protezione e presa in carico di bambini \ e abbandonati, orfani e marginali. Ha dunque sviluppato l'obiettivo di assicurare l'uso, la formazione scolastica o professionale, la cura della salute e il reinserimento familiare o sociale dei minori abbandonati (anche attraverso la promozione delle famiglie di accoglienza).

A partire dall'esperienza con l'Istituto, NOVA ha sviluppato l'attività di sostegno l'attività di ricerca delle origini del minore, che ha presupposto fondamentale è necessario essere offerti una soluzione di reinserimento ovvero di reperimento di una famiglia sostitutiva (nazionale o transnazionale).

Tale attività, curata anche direttamente dall'assistente sociale di NOVA a Kinshasa, è stata progressivamente estesa anche a tutti gli altri centri con i quali NOVA, nel corso del tempo, ha instaurato una collaborazione (Eden, Afdeco, Paola Consolata, AASD, Colk , Associazione Aurora). Alcuni dei bambini sono considerati "sorciers", vale a dire ritenuti - dai parenti o dalla comunità - portatori di malocchio, e per questa ragione allontanati o uccisi, o in casi non infrequenti bruciati (secondo pratiche esorcistiche).

Esaurito negativamente il tentativo di reinserimento familiare, e verificata la possibilità o meno di lontano accogliere il bambino \ a in una famiglia sostitutiva (di accoglienza di fatto, compreso l'assunzione nazionale di un fenomeno semi-sconosciuto), il bambino viene inserito nel centro, dove resta sino al reperimento di una possibile alternativa o nel peggiore dei casi sino alla maggiore età.

I centri con i quali NOVA attualmente collaborano, pur estremamente poveri, offrono un buon livello di accoglienza dei minori, presentano un livello elevato di progressi negli operatori, sono strutturati sulla base di principi del tutto condivisibili, e offrono anche un'assistenza sanitaria differenziata ai bambini affetti da AIDS. Sono tutti soggetti al controllo periodico sulla propria attività da parte di Réjeer, rete di associazione locale che garantisce un alto livello di affidabilità.

IL PROGETTO:

NOVA rappresenta devolverà somme forfettarie periodiche in coordinamento con gli assistenti sociali in loco a fronte della necessità che di volta in volta è presente e che da quest'ultimi saranno evidenziati. A fronte delle spese sostenute sarà necessaria documentazione a giustificativo delle stesse.

Il sostegno di eventuali finanziatori dovrà avvenire con versamento sul seguente conto corrente:

NOVA ONLUS, presso BANCA ETICA, filiale di Firenze, nr. 119994,

Merluzzo. IBAN IT 29 O 05018 02800 000011199940

con la causale "Sostegno agli istituti di Kinshasa".

 

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Progetto Sostegno Istituti Kinshasa 2012.pdf 136.6 KB

Data di attivazione: 07/2008

Stato: Concluso

Responsabile: carmelo crea Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Il progetto è stato finanziato per gli anni 2013, 2015, 2016 e 2017 dalla Tavola Valdese con i Fondi 8x1000.

La Fondation Viviane nasce nel 1996 per iniziativa e grazie alla determinazione di Viviane Phemba Tsasa, nata il 31 dicembre 1970 a Kangu, nella provincia del Basso Congo e rimasta vittima di un incidente all'età di 8 anni che l'ha costretta su di una sedia a rotelle.

Offre assistenza ai bambini disabili, organizza assistenza sanitaria, sostiene le spese mediche e chirurgiche e di fornitura di protesi, offre ai bambini un servizio professionale di fisioterapia e riabilitazione, sostiene l'assistenza nel percorso scolastico di assistenza con il pagamento delle tariffe e l ' acquisto del materiale necessario, offre il vitto agli ospiti residenti e ai bambini semi-residenti, offre un sostegno alle famiglie ai fini della prevenzione dell'abbandono ovvero del tentativo di reinserimento familiare. Offre un percorso di formazione professionale per i bambini ed ex pazienti più grandicelli.La Fondazione è partner del Comune di Mont Ngafula che a partire dal secondo semestre del 2008 ha iniziato ad affidarle, previa nomina come tutore temporaneo, i bambini abbandonati nel territorio del Comune.

La costruzione insiste su un terreno donato a Viviane Pemba e da questa alla Fondazione, e accoglie attualmente (ottobre 2014) circa 80 bambini abbandonati, di cui alcuni portatori di handicap, e offre un servizio medico e fisioterapico ad altri 200,

"La Fondation è un luogo straordinario, che per sua stessa natura sarebbe di profondo dolore, ma l'angoscia è un sentire sconosciuto, e dove le persone in molte altre parti del mondo sono completamente emarginate, o più semplicemente morte, al contrario dignitosamente e parimenti riscoprono la dignità del loro corpo offeso "

(Massimo Vaggi Resp. Progetti NOVA)

Il progetto di NOVA intende le spese mediche che, per la particolarità delle condizioni sanitarie dei bambini ospiti, sono ingenti.

In assenza di qualsivoglia assistenza sanitaria di natura pubblica, il progetto si propone di offrire: a) sorveglianza medica generica: visite periodiche, di controllo, e visite pediatriche, b) sorveglianza medica specialistica: visite specialistiche a fronte dell'emergere di patologie specifiche, c) cure (malattie endemiche e ricorrenti, patologie particolari), d) operazioni chirurgiche

La Fondazione solo dal gennaio del 2013, grazie a un finanziamento di NOVA e con il contributo fondamentale della Tavola Valdese, ha strutturato con la clinica FoMambro, un rapporto continuativo e complessivo, come quelli in Congo sono usuali: forfettizzazione di un costo mensile (USD 1.000,00) a fronte di un intervento garantito per la totalità delle richieste e delle esigenze che si devono manifestare.

Dati lontani dall'1.11.2014 il rapporto contrattuale è poi intervenuto con un altro centro medico, Clinique de la Paix, che ha garantito l'assistenza medica di ogni titolo necessario un numero di 50 minori della Fondazione.

Il progetto prevede anche il pagamento della retribuzione di tre fisioterapisti e di un assistente sociale.

Parte del progetto, e suo presupposto, è la fornitura della Fondazione di strumenti per la costruzione e personalizzazione di protesi. Nel corso del 2012, NOVA ha finanziato la costruzione di un'officina ortopedica, ora ultimata.

Nel mese di gennaio del 2013, in collaborazione con la ONLUS Lavoro e Riabilitazione, NOVA ha spesato il viaggio di un tecnico ortopedico, con curriculum di eccellenza professionale, delle Officine ortopediche dell’INAIL di Vigorso di Budrio, che ha insegnato al personale della Fondation e ad altri tecnici di altre realtà una modalità innovativa e “povera” per la costruzione e l’innesto di protesi ortopediche. Inoltre, NOVA in quest’occasione ha dotato la Fondation di: protesi (piedi, arti, articolazioni) supporti siliconici, scarpe, bende a rapido essiccamento, utensili (seghe circolari, trapani).  Nel mese di luglio si è ottenuta da parte delle Officine INAIl di Vigorso una donazione di macchinari per la costruzione delle protesi (frese, trapani, utensili, macchine per cucire il cuoio), di materiali siliconici  e di articolazioni meccaniche. Il materiale – di ottima qualità e costo rilevante - è stato inviato a Kinshasa e, una volta consegnato, ha ultimato la dotazione dell’officina, ufficialmente inaugurata nel mese di novembre del 2013. In quell’occasione il tecnico INAIL è tornato a Kinshasa per una seconda sessione di formazione.  La formazione del personale e la dotazione gratuita di protesi sono il secondo obiettivo specifico del progetto.

Il progetto ha proseguito nel 2016 grazie a un finanziamento dell'Ufficio Otto per Mille della Tavola Valdese.

Il progetto proseguirà nel 2017 grazie a un finanziamento di 30.900 euro dell'Ufficio Otto per Mille della Tavola Valdese.

Data di attivazione: 01/2013

Stato: Attivo

Finanziamenti ottenuti: 66.400,00 EUR

Responsabile: Massimo Vaggi

[...] si produce falsa ricchezza per sfuggire a false povertà. Di tale falsa ricchezza si può anche perire, come di sovrappeso, di sovramedicazione, di surriscaldamento ecc.

Falso benessere come liberazione da supposta indigenza è la nostra malattia del secolo, nella parte "sviluppata" del pianeta.

(A. Langer, Il viaggiatore leggero)

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