Progetti di solidarietà

CONGO Emancipazione e futuro per i minori ricoverati nei centri di Kinshasa

Il progetto vede, come partner di NOVA che assume la responsabilità di capo-progetto, l'ONG AIBI, con un budget di spesa di € 248.141,00 ed è stato finanziato dalla Commissione per le adozioni Internazionali con la somma di € 169.891,00

Kinshasa, situata nell'ovest del Paese, è la capitale della Repubblica Democratica del Congo e conta più di 8 milioni di abitanti, 24 comuni e 326 quartieri. Vieni in ogni altra metropoli le tradizioni ed i valori della cultura locale scemano lascia posto al degrado e alla disgregazione delle strutture base della società, e, prima tra tutte, la famiglia. Sono circa 14.000 i minori che vivono per le strade della città. Si tratta di minori abbandonati, orfani di uno o entrambi i genitori, bambini rifiutati dalla famiglia perché accusati di stregoneria o anche minori minori soli a causa della guerra. Più della metà di loro vive per le strade da più di un anno e ogni giorno trascorso sulla strada rende sempre più difficile il loro recupero ed il reinserimento in un nucleo familiare.Circa un ragazzo su 5 che si incontra per le strade è già stato reintegrato una volta, ma il processo di riunificazione familiare non ha avuto buon esito. Di fronte a questa situazione la società civile ha cercato di dare delle risposte e sono oggi più di 100 le realtà locali laiche e religiose che si occupano di queste minori nella città di Kinshasa. Tutte QUESTE Strutture Hanno venire Riferimento REEJER , Una rete di educatori Specializzati nel Coordinamento, Nella supervisione e Nella Formazione degli Operatori Che Hanno un contatto chat Diretto con i bambini Abbandonati e di Strada. 

NOVA e AIBI hanno selezionato sette istituti.

Tale partner presenta tutte le caratteristiche di affidabilità affidabile, che distingue dalla maggior parte delle istituzioni di accoglienza, ma spesso sono fornite da minori ai, al momento, solo un livello minimo di assistenza, che si arresta all'impegno alla scolarizzazione dei bambini accolti. Necessitano di un "percorso guidato" che inserisce un pieno titolo nel novero delle istituzioni che da un lato sono in grado di un livello sufficiente di autonomia economica, e dall'altro si occupa di accoglienza secondo criteri e strategia integrate condivisibili, favorendo: la registrazione anagrafica di ogni minore, promozione di una politica di reinserimento familiare, attenzione più accentuata alle condizioni sanitarie, formazione del personale,

Il progetto è sviluppato secondo le seguenti metodologie, che descrivono tre componenti.

Area autoproduzione:

Questa componente aveva fondamentalmente l'attenzione di prevenire la mortalità infantile e di superare la condizione di malnutrizione cronica in cui si trova la totalità dei bambini accolti negli ambienti attraverso la promozione di attività generatrici di alimenti negli impianti finalizzati alla sostenibilità dei Centri, nonché la formazione professionale di 50 ragazzi / e ospitati nei centri residenziali, in uscita dagli istituti, che si occuperanno di itticoltura, allevamento, coltivazione di orti e vivai.

Il progetto ha organizzato le costruzioni di porcellana, vasche per la piscicultura, negozi, dispensari farmaceutici, e la formazione da parte di agronomi e veterinari. Nel dicembre del 2013 la fase della costruzione e l'installazione è stata terminata, e le attività hanno iniziato a produrre reddito.

Area di sorveglianza sanitaria:

La sorveglianza sanitaria prevista dal progetto tende a stabilire da un lato di un sistema di visite settimanali dei bambini ospiti dei centri, e questa storia riguarda il progetto assumerà due medici, che provengono anche dalla necessità di cure specialistiche da effetturasi presso i centri convenzionati, a distribuire i farmaci necessari, a indicare la necessità di ricovero nei casi più gradienti. Dall'altro lato il progetto intende determinare, una cura dei medici dei centri che saranno convenzionati e con esami da effettuarsi presso le loro strutture, uno screening dello stato sierologico (HIV, EPATITE) ed ematologico (gruppo sanguigno, elettroforesi) nonché un perfezionamento un sistema di copertura vaccinale per tutti i bambini ospitati nei centri partner.

A far data dal mese di giugno del 2012 è garantita a tutti i minori – circa 500 beneficiari– una sorveglianza sanitaria completa.

Area di formazione e di servizio psico-sociale:

La fase di implementazione dell’intervento psico-sociale è caratterizzata da una condivisione delle procedure di intervento e da una sostanziale collaborazione tra istituzioni e privato sociale. Tali procedure, definite nella fase di formazione, permettono di agevolare il lavoro degli operatori coinvolti che hanno a disposizione una sorta si manuale di intervento sottoscritto da tutti gli interlocutori. L’intervento ha avuto come punto di partenza la costituzione di un’equipe multidisciplinare (psico-socio-giuridica) per definire la situazione reale dei bambini. Lo scopo ultimo è stato quello della realizzazione di indagini sociali tese alla definizione delo status giuridico del minore e alla sua registrazione anagrafica.

 

Data di attivazione:  06/2012

Stato:  Concluso

Finanziamenti ottenuti:  169,000.00 EUR

Responsabile:  Massimo Vaggi

Homo sum: humani nihil a me alienum puto.

Sono un uomo: niente di ciò che è umano considero estraneo a me.
(P. Terentius Afer, Heautontimorumenos, v. 77)

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